• Ingresso delle truppe alleate a Città di Castello, 22 luglio 1944
  • Primo raduno degli ex perseguitati politici della provincia di Perugia (1945). Fra gli ospiti, il terzo da sinistra nella fila in alto è l'avv. Mario Berlinguer, padre di Enrico, ex deputato aventiniano allora fra i massimi responsabili dell'Alto commissa
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto” in marcia
  • Partigiani jugoslavi della “Gramsci” a Norcia nel giugno 1944
  • 11.	Comando del battaglione “Tito” della brigata “Gramsci”. Al centro Svetozar Laković “Toso”
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto”

Zenoni Anna Maria Ines

Nasce a Papigno (Terni) il 15 febbraio 1903. Socialista, poi comunista. da una famiglia benestante (il padre repubblicano, fu prima capo-operaio alle Acciaierie, poi agricoltore). Frequenta il primo anno di istituto tecnico, poi interrompe gli studi per ragioni di salute. Da un vicino di casa, il socialista Liborio Tobia, riceve la sua prima formazione politica, fino a diventare una fervente animatrice e iscriversi al Partito socialista italiano (Psi). Diventata a sedici anni segretaria delle donne socialiste; nel biennio 1919-1920 partecipa a tutte le agitazioni operaie. Contro la volontà dei genitori sposa un compagno operaio e nel 1922, dopo che è stato licenziato, emigrano in Francia per due anni. Nel 1921, dopo la scissione di Livorno, si iscrive insieme al marito al Partito comunista italiano (Pci). Nello stesso anno, durante le elezioni, viene arrestata durante uno scontro tra fascisti e socialisti, trattenuta in carcere per dodici ore e poi rilasciata. Al processo viene assolta per insufficienza di prove insieme agli altri quaranta arrestati. Ammonita più volte durante il regime, continua a svolgere propaganda antifascista. In un secondo processo viene condannata a tre mesi con la condizionale. Dopo l'8 settembre lavora clandestinamente per aiutare le brigate partigiane pur senza partecipare direttamente alla lotta, ma ospitando nella sua casa partigiani, nascondendo i rifornimenti che venivano raccolti per essere portati a destinazione. Dopo la liberazione di Terni 13 giugno 1944, si iscrive di nuovo al Pci. Il 10 novembre 1944 è eletta segretaria del Circolo Unione delle donne italiane (Udi) di Papigno, appena costituito. Negli anni Cinquanta entra a far parte del Comitato federale del Pci di Terni, della Commissione femminile, della Segreteria provinciale dell'Udi. Nel 1954 lascia l'Udi e le altre cariche, dopo uno scontro con il segretario della sezione di Papigno, contro il quale, pur essendo come aveva dimostrato con tutta la sua vita una appassionata comunista, voleva difendere l'autonomia della sezione dell'Udi, rifiutando di prestare i locali per un corso di formazione per militanti organizzato dal Pci.
Non si conosce né il luogo né la data di morte.

Carla Arconte


Fonti e bibl.: Archivio di Stato di Terni, Archivio Federazione provinciale del Partito Comunista italiano di Terni, b. 88, biografia di Zenoni Ines.



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