• Ingresso delle truppe alleate a Città di Castello, 22 luglio 1944
  • Primo raduno degli ex perseguitati politici della provincia di Perugia (1945). Fra gli ospiti, il terzo da sinistra nella fila in alto è l'avv. Mario Berlinguer, padre di Enrico, ex deputato aventiniano allora fra i massimi responsabili dell'Alto commissa
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto” in marcia
  • Partigiani jugoslavi della “Gramsci” a Norcia nel giugno 1944
  • 11.	Comando del battaglione “Tito” della brigata “Gramsci”. Al centro Svetozar Laković “Toso”
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto”

Taba Dario (Libero)

Nasce a Corciano (Pg) il 17 luglio 1902. Commerciante. Comunista. Nel 1907 emigra in Francia insieme alla famiglia dove si stabilisce a Cannes. Sino ai vent'anni lavora come cameriere, autista e anche come bracciante nell'appezzamento di terreno di suo padre. Successivamente, inizia varie attività commerciali che gli consentono di raggiungere una «situazione economica agiata»: prima gestisce un'impresa di trasporti ed è proprietario di una grande autorimessa, poi apre il Café des Sports. Nel 1934 viene espulso dalla Francia a causa delle sue «idee comuniste» e «per essersi immischiato nelle elezioni comunali di Antibes». Nella comunicazione alla Prefettura di Perugia, datata 2 novembre 1935, il Regio Consolato di Nizza afferma che «le sue relazioni con gli elementi di sinistra e, in genere, con l'ambiente antifascista» hanno fornito il pretesto per un simile provvedimento. Il decreto di espulsione non viene mai revocato; ciononostante, continua a risiedere in Francia con permessi provvisori rinnovati di 6 mesi in 6 mesi. Nel 1938 è in Spagna dove combatte nel fronte repubblicano tra le fila della «XVI Brigata» ed è ferito nella battaglia dell'Ebro. Pertanto, nel 1939, la sua iscrizione in Rubrica di frontiera (Rf) è rettificata da «antifascista, da perquisire e segnalare» a «comunista, ex miliziano rosso, da arrestare»; inoltre, è inserito nel Bollettino delle ricerche (Br). Sempre nello stesso anno, a seguito di una requisizione delle autorità francesi, si trova senza lavoro e si trasferisce a Parigi dove, allo scoppio della guerra, viene reclutato dal governo francese nella 6a Compagnia lavoratori destinati all'Africa del Nord. A Sidi-bel-Abbès, in Algeria, viene inquadrato per 6 mesi nell'esercito francese e successivamente destinato in un campo di soldati smobilitati dove rimane sino al 20 luglio 1942 per poi fare ritorno in Francia, a Cannes. Nel dicembre del 1942, viene arrestato dalla polizia francese e internato, per circa 15 giorni, nel campo di Vernet prima di essere inviato a Mentone. Rimpatriato e condotto alle carceri di Perugia; il 25 febbraio 1943, è sottoposto ai vincoli dell'ammonizione, anziché al confino, tenuto conto delle condizioni di salute del fratello Giuseppe, anche egli arrestato in Francia, rimpatriato e ammonito. Sotto la vigilanza speciale delle autorità perugine è inserito nell'elenco delle persone da arrestare in determinate circostanze; nel contempo lavora in un'officina meccanica a Ponte San Giovanni (Pg).
Liberato nel agosto del 1943, Armando Fedeli lo introduce alla direzione del Partico comunista italiano (Pci) che si riunisce nel fondo di Enea Tondini. Insieme a Francesco Alunni Pierucci, gli viene affidato l'incarico di ricostruire la rete organizzativa del partito nella provincia. Dopo l'8 settembre 1943, precisamente il 6 ottobre, con Alberto Mancini, Primo Ciabatti, Glauco Tondini, Vittorio Fiorenzi, Ugo Marinelli e Riccardo Tenerini dà vita al primo gruppo partigiano «Monte Malbe» – il nucleo originario dal quale, successivamente, nasce la brigata “F. Innamorati” di cui è comandante con il nome di «Libero». Sotto la sua guida, la formazione partigiana opera numerose azioni di sabotaggio e guerriglia nelle zone di Magione (Pg), Ellera (Corciano, Pg) e Castiglion della Valle (Marsciano, Pg). In seguito, grazie alla sua esperienza nella guerra civile spagnola, viene incaricato dal comitato federale del partito del reclutamento di combattenti, della loro educazione militare alla guerra partigiana nonché della formazione dei commissari politici. Dopo il rastrellamento messo in atto nella zona di Deruta dalla divisione tedesca Goering (4-5-6 marzo 1944), riorganizza la brigata «Primo Ciabatti». Alla fine di maggio 1944 è inviato dal partito a Pietralunga per ricostruire le fila della brigata «San Faustino», successivamente denominata brigata «Proletaria d'Urto», della quale diviene commissario politico. Nel giugno del 1944, a seguito della Liberazione di Perugia, viene nominato responsabile della Commissione Organizzazione all'interno del comitato federale del Pci.
Nel 1947 torna in Francia, stabilendosi nel comune di Mougins. Nel 1969 ottiene la naturalizzazione divenendo cittadino francese.
Muore a St Laurent du Var (Francia) il 3 luglio 1981.


Yuri Capoccia

 Certificato di morte


Fonti e bibl.: Acs, Cpc, b. 4993, ad nomen; Asisuc, Anpi Perugia, b. 3, fasc. 8; Asp, Questura, Schedati, b.44, fasc. 1; L. Brunelli e G. Canali, L’antifascismo umbro e la guerra civile di Spagna, Editoriale Umbra, Foligno 1992; D. Taba, Rapporto al CLN di Perugia sulla brigata «Proletaria d'Urto» e Rapporto sull'organizzazione dei partigiani e sull'attività del gruppo «Francesco Innamorati» in S. Bovini (a cura di), L'Umbria nella Resistenza, vol. II, Editori Riuniti, Roma 1972; Etat Civil Mougins, Octe de transcription de décès de M.Taba Dario.





  • Alunni Pierucci Francesco Nasce a Umbertide (Pg) il 4 giugno 1902. Commerciante pizzicagnolo. Prima socialista, poi comunista. Confinato, arrestato e internato, muore a Perugia l'8 aprile 1985. LEGGI DI PIU' »
  • Ciabatti Primo Nasce a Citerna (Pg) il 21 aprile 1920. Postelegrafonico. Comunista. Riconosciuto partigiano combattente della brigata "Francesco Innamorati", muore a causa di un agguato tedesco il 7 maggio 1944 nei pressi di Cagli (Pu). LEGGI DI PIU' »
  • Mancini Alberto Nasce a Monaco (Principato) il 6 settembre 1908. Fabbro. Comunista. Partecipa alla guerra di Spagna e successivamente ricopre un ruolo di primo piano nella Resistenza umbra. Muore a Umbertide il 7 ottobre 1977 LEGGI DI PIU' »
  • Rossi Raffaele Nasce a Perugia il 1 febbraio 1923. Insegnante. Comunista. Durante il regime contribuisce attivamente all'organizzazione dei gruppi giovanili antifascisti. Nel 1974 è tra i fondatori dell'Isuc, ricoprendo la carica di Presidente per 18 anni. Muore a Perugia il 7 febbraio 2010. LEGGI DI PIU' »
  • Tenerini Riccardo Nasce a Castiglione della Valle (Marsciano, Pg) l'8 marzo 1920. Insegnante. Comunista. Fu una delle figure principali dell'antifascismo e della Resistenza in Umbria. Muore a Perugia il 5 marzo 1985. LEGGI DI PIU' »
  • Pompili Luigi Nasce a Magione (Pg) il 24 Marzo 1905. Meccanico. Comunista. Combattente della Guerra civile spagnola, viene arrestato e internato nel campo di Vernet. Partigiano per la brigata "Innamorati" e "Primo Ciabatti", muore a Perugia il 20 dicembre 1976. LEGGI DI PIU' »
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