• Ingresso delle truppe alleate a Città di Castello, 22 luglio 1944
  • Primo raduno degli ex perseguitati politici della provincia di Perugia (1945). Fra gli ospiti, il terzo da sinistra nella fila in alto è l'avv. Mario Berlinguer, padre di Enrico, ex deputato aventiniano allora fra i massimi responsabili dell'Alto commissa
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto” in marcia
  • Partigiani jugoslavi della “Gramsci” a Norcia nel giugno 1944
  • 11.	Comando del battaglione “Tito” della brigata “Gramsci”. Al centro Svetozar Laković “Toso”
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto”

Sacco Solismo (Sole)

Nasce a Villastrada (Castiglione del Lago, Pg) il 29 novembre 1903. Fotografo. Comunista. Eredita dal padre Benito – fondatore della sezione socialista a Moiano (Città della Pieve, Pg), dirigente politico, assessore di Città della Pieve - la passione politica: nel 1919 è organizzatore della sezione della Gioventù socialista a Moiano, ricoprendo incarichi di carattere regionale. All'interno del Partito socialista italiano (Psi) milita nella corrente massimalista, per poi iscriversi nel 1924 al Partito comunista d'Italia (Pcd'I). Il passaggio tra i comunisti, unito alla progressiva fascistizzazione dello stato, espone il giovane comunista alla violenza fascista: il 15 marzo del 1924 è vittima dell'aggressione poliziesco-squadrista che gli provoca delle lesioni permanenti. Alcuni anni più tardi, nella notte tra il 4 e 5 ottobre 1926, è arrestato e tradotto alle carceri di Perugia. La questura lo rilascia ammonendolo e segnalandolo come vigilato speciale politico. Tuttavia, insieme alla moglie Palmira Fanelli, continua in clandestinità la militanza politica e antifascista.
Nel marzo del 1943, con il mutarsi della situazione militare in Europa, riprende le fila della lotta antifascista, cercando di dare un'organizzazione ed ascoltando “Radio Mosca” e “Radio Londra”. All'indomani della caduta del fascismo, si impegna in prima persona nell'organizzazione della lotta partigiana nella zona del Pievese-Trasimeno aiutato da Alfio Marchini, giovane di origini umbre inviato dalla Giunta Militare di Roma del Comitato centrale di liberazione nazionale (Ccln) per organizzare la Resistenza nella zona compresa tra Orvieto (Tr), Chiusi (Ar) e il Lago Trasimeno (Pg). Nel marzo del 1944 i gruppi di combattimento di Moiano e di Città della Pieve si riuniscono sul Monte Pausillo, ed insieme ad altre bande costituiscono il primo gruppo “Risorgimento”, di cui Sacco è commissario politico assumendo il nome di battaglia “Sole”. La formazione partigiana viene successivamente trasformata in “brigata Risorgimento” con l'obiettivo di coprire il territorio tra i Monti Martani e il Monte Cetona. La brigata compie numerose azioni di sabotaggio, la più importante delle quali è sventare il tentativo di assedio del Monte Pausillo, base operativa della “Risorgimento”, messo in atto dalle truppe tedesche per respingere l'avanza degli alleati lungo la penisola.
Nell'immediato dopoguerra, è tra i dirigenti del Partito comunista italiano (Pci) nella zona sud-ovest del Trasimeno, inoltre, svolge un ruolo centrale all'interno del Comitato di liberazione nazionale (Cln) locale – di cui è tra i fondatori – nella ricostruzione del tessuto democratico cittadino. Nel 1956 viene eletto sindaco di Città della Pieve per il Pci, restando in carica fino al 1960. Dopo l'esperienza politica, si dedica alla scrittura, redigendo alcuni saggi sulla Resistenza nella zona del Trasimeno e componendo alcune poesie sulla lotta partigiana. Il partigiano “Sole” si spegne all'età di novantotto anni il 13 aprile 2001 a Chiusi (Si).


Yuri Capoccia
Benito Totino


Fonti e bibl.: Asisuc, Fondo Antifascismo Umbria, b. 3, fasc. 1; G. Pesca e G. Ruggiero, La brigata Risorgimento. Storie della Resistenza nelle zone del Pievese e del lago Trasimeno, s. l., s. e., 2001; Redazione, Ma il nostro 25 aprile fu il 19 giugno del ’44, in Corriere Pievese, 25 aprile 2015; S. Sacco (a cura di), La Resistenza nella zona operativa della «Brigata Risorgimento» (Pievese, Castiglionese e dintorni), Foligno, Editoriale Umbra, 1986; S. Sacco, Storia della Resistenza nella zona Sud-Ovest del Trasimeno, Quaderni della Regione Umbria, Perugia, 1991.





  • Sacco Benito Nasce a Castiglione del Lago (Pg) il 17 febbraio 1877. Calzolaio. Socialista. Figura centrale nelle lotte politiche e sindacali della zona Trasimeno, muore dopo l'armistizio il 13 novembre 1943. LEGGI DI PIU' »
  • Sacco Benito (Bitò, Tino) Nasce a Moiano (Città della Pieve, Pg) il 25 febbraio 1916. Fotografo. Comunista. Vigilato politico speciale, prende parte alla Resistenza tra le fila della brigata "Risorgimento". Muore a Chiusi (Si) il 7 giugno 1982. LEGGI DI PIU' »
  • Marchini Alfio Nasce a Moiano (Città della Pieve, Pg) il 6 settembre 1912. Imprenditore edile. Comunista. Tra i fondatori della brigata "Risorgimento", organizza la stampa e la diffusione clandestina del giornale "l'Unità". Muore a Roma il 23 ottobre 1988. LEGGI DI PIU' »
  • Ceccarini Romeo (Lanchino) Nasce a Città della Pieve (Pg) il 21 febbraio 1896. Artigiano. Socialista. È tra i quattordici partigiani che costituiscono il nucleo originale della brigata “Risorgimento”, guidando numerosi sabotaggi nei confronti dei nazifascisti. Muore a Castiglione del Lago (Pg) il 13 dicembre 1977. LEGGI DI PIU' »
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