• Ingresso delle truppe alleate a Città di Castello, 22 luglio 1944
  • Primo raduno degli ex perseguitati politici della provincia di Perugia (1945). Fra gli ospiti, il terzo da sinistra nella fila in alto è l'avv. Mario Berlinguer, padre di Enrico, ex deputato aventiniano allora fra i massimi responsabili dell'Alto commissa
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto” in marcia
  • Partigiani jugoslavi della “Gramsci” a Norcia nel giugno 1944
  • 11.	Comando del battaglione “Tito” della brigata “Gramsci”. Al centro Svetozar Laković “Toso”
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto”

Rosi Cappellani Fernando

Nato a Perugia nel 1913. Magistrato. Azionista. Presta servizio come ufficiale nel Regio esercito e nel Commissariato dell'Aeronautica militare. Magistrato dall'inizio della Seconda guerra mondiale. Amico già in gioventù di Aldo Capitini, aderisce sin dall'inizio al Partito d'Azione (Pda), di cui è uno degli animatori in ambito perugino insieme ai colleghi e amici Alberto Apponi e Luigi Severini. Assieme a quest'ultimo è ricordato da una lapide affissa su una facciata dell'ex scuola elementare di Miralduolo di Torgiano: «nella lotta clandestina per Giustizia e Libertà, preparavano la rinascita civile della loro terra». Dall'inizio stesso dell'occupazione tedesca, nel settembre 1943, lascia spontaneamente il servizio per non collaborare con il nuovo assetto giudicato subito illegale e passa senza esitazioni alla macchia per svolgere l'attività clandestina di resistenza, a Miralduolo. È membro del Comitato di liberazione nazionale (Cln) provinciale di Perugia in rappresentanza del Pda. Questo periodo, durato fino alla liberazione di Perugia, ha ispirato i suoi Ricordi della macchia, pubblicati dapprima sul settimanale umbro del Pda poi compresi nel volume L'Umbria nella Resistenza (Editori Riuniti, 1972): analitico resoconto di quell'attività e di quel contesto, rappresenta il puntuale diario di eventi di rilevanza storica occorsi in Umbria dall'8 settembre 1943 al 30 maggio 1944. Reintegrato in Magistratura, nel 1954, in memoria dell'amico e collega Luigi Severini prematuramente scomparso, fonda in nome dei comuni ideali di apertura al mondo il Centro internazionale magistrati, di cui per oltre trent'anni è promotore. Si tratta di un organismo internazionale di grande prestigio, presso la magistratura italiana, con il compito di trattare rilevantissimi argomenti giuridici di avanguardia riunendo magistrati da tutto il mondo. Muore a Perugia nel 2000.


Annalisa ed Enrico Rosi Cappellani


Fonti e bibl.: Centro internazionale magistrati Luigi Severini, Atti del secondo corso di studi: Perugia, 1-28 settembre 1955, Giuffrè, Milano 1957; Centro internazionale magistrati Luigi Severini, Difesa della moralità giovanile dalle pubblicazioni e altre forme di diffusione che offendono il pudore e l'onore sessuale: atti del sesto Corso di studi, Accademia giuridica umbra, Perugia 1960; Centro internazionale magistrati Luigi Severini, Origine, storia e scopi del Centro (1954-1961), Salvi, Perugia 1961; Centro internazionale magistrati Luigi Severini, 10° Corso di studi: 1-18 settembre 1963. Il potere giudiziario: posizione costituzionale, organizzazione, funzionamento: la specializzazione del giudice, Accademia giuridica umbra, Perugia 1963; F. Rosi Cappellani, Ricordi della macchia, in S. Bovini (a cura di), L'Umbria nella Resistenza, Editori Riuniti, Roma 1972, vol. II, pp. 173-213; Centro internazionale magistrati Luigi Severini, Origine, storia e scopi del Centro (1954-1980), Salvi, Perugia, 1980; Centro internazionale magistrati Luigi Severini, Origine, storia e scopi del Centro (1954-1989), Tip. Artigiana, Perugia 1989.





  • Apponi Alberto Nasce a Roma il 25 gennaio 1906. Magistrato. Liberalsocialista e azionista. Dirigente della Resistenza a Perugia, è tra i massimi esponenti del Pda in Umbria. Muore ad Assisi il 24 aprile 1977.  LEGGI DI PIU' »
  • Severini Luigi Nasce a Perugia nel 1913. Magistrato. Azionista. Tra i massimi esponenti perugini del Partito d'Azione è ricercato con un mandato di cattura da pena di morte in quanto partigiano combattente. Muore a Perugia nel 1954. LEGGI DI PIU' »
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