• Ingresso delle truppe alleate a Città di Castello, 22 luglio 1944
  • Primo raduno degli ex perseguitati politici della provincia di Perugia (1945). Fra gli ospiti, il terzo da sinistra nella fila in alto è l'avv. Mario Berlinguer, padre di Enrico, ex deputato aventiniano allora fra i massimi responsabili dell'Alto commissa
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto” in marcia
  • Partigiani jugoslavi della “Gramsci” a Norcia nel giugno 1944
  • 11.	Comando del battaglione “Tito” della brigata “Gramsci”. Al centro Svetozar Laković “Toso”
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto”

Pesic Bogdan (Bora)

Nasce a Belgrado nel 1912 (secondo alcune fonti l'8 dicembre 1911). Comunista. Giornalista. Giunge in Italia come internato civile per avere partecipato alla resistenza in Iugoslavia (di cui lascia testimonianza nel volume Kako smo ratovali. 1941, pubblicato 40 anni dopo), ma non è documentata la sua presenza nei campi di internamento in territorio umbro. Dopo l'Otto settembre, si trova a Roma, a lavorare per il Centro clandestino iugoslavo lì esistente (in contatto con il comando delle formazioni garibaldine dell'Italia centrale) al rintraccio e all'inquadramento dei connazionali presenti in Italia. Nel gennaio 1944, su incarico del Centro, raggiunge la brigata «Gramsci» in Valnerina, insieme al connazionale Nikola Borić. È subito nominato vice commissario politico della formazione, assumendo la titolarità dell'incarico ad inizio aprile, quando Alfredo Filipponi ne diventa comandante. Rientrato in Iugoslavia nell'estate 1944, come tanti connazionali già partigiani in Italia partecipa alla liberazione del suo Paese, nei nuovi reparti creati già in Puglia e inquadrati nell'EpJ. Nel secondo dopoguerra intraprende la carriera giornalistica: è corrispondente da Londra, Parigi e dall'America meridionale; è caporedattore e poi anche direttore di numerose testate fra cui «Borba», «Večrnjih novosti» e «Politika». Nell'ottobre 1975 partecipa alla Tavola rotonda sulla «zona libera» di Norcia e Cascia, tenutasi in quei due paesi nell'ambito delle celebrazioni per il trentesimo anniversario della Liberazione. È cittadino onorario di Terni. Muore a Berna il 20 novembre 1998.


Tommaso Rossi


Fonti e bibl.: Asisuc, Anpi Terni, Resistenza/Liberazione, b. 10, fasc. 13 «Svetozar Laković Tozo. Diario»; Sergio Bovini (a cura di), L'Umbria nella Resistenza, 2 vol., Editori Riuniti, Roma 1972, in part. vol. 1, pp. 201-389; Regione dell'Umbria. Consulta per le celebrazioni del trentennale della Liberazione, Tavola rotonda La zona “libera” di Norcia e Cascia (Norcia-Cascia, 11-12 ottobre 1975), dattiloscritto e ciclostilato, pp. 32-34; Giuseppe Gubitosi, Il diario di Alfredo Filipponi comandante partigiano, Isuc, Editoriale Umbra, Perugia-Foligno 1991, passim; Svetozar Laković “Toso”, Memorie di un comandante partigiano montenegrino, introduzione e cura di Tommaso Rossi, Isuc, Editoriale Umbra, Perugia-Foligno 2010.







  • Filipponi Alfredo Nasce a La Valle (o Macenano, Ferentillo, Tr) il 21 settembre 1897. Negoziante. Comunista. Arrestato, amminito e sorvegliato, dopo l'Otto settembre contribuisce alla nascita della brigata "Gramsci". Muore a Terni il 3 settembre 1974 LEGGI DI PIU' »
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