• Ingresso delle truppe alleate a Città di Castello, 22 luglio 1944
  • Primo raduno degli ex perseguitati politici della provincia di Perugia (1945). Fra gli ospiti, il terzo da sinistra nella fila in alto è l'avv. Mario Berlinguer, padre di Enrico, ex deputato aventiniano allora fra i massimi responsabili dell'Alto commissa
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto” in marcia
  • Partigiani jugoslavi della “Gramsci” a Norcia nel giugno 1944
  • 11.	Comando del battaglione “Tito” della brigata “Gramsci”. Al centro Svetozar Laković “Toso”
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto”

Dal Monte Casoni Adriana

Nasce a Cascia (Pg) il 2 febbraio 1915. Orfana di Guido, medico chirurgo, direttore dell'ospedale di Cascia, morto nel 1922, vive presso la zia paterna a Bologna dove frequenta il liceo classico; partecipa a due littoriali per la cultura (1939 e 1940) dove si aggiudica il primo premio. Si laurea in medicina il 18 giugno del 1940 e si specializza in pediatria il 2 luglio 1942. È Direttore del Servizio profilassi dell'ufficio di igiene di Bologna dal 1 maggio 1941 al 6 ottobre 1943, quando si dimette perché, avendo avuto la casa distrutta dai bombardamenti sulla città, decide di sfollare, dapprima a Gallo (Castel S. Pietro Terme, Bo) e, dopo l'8 settembre, in Umbria dove si riunisce con la madre e il resto della famiglia. Grazie ai buoni uffici dello zio materno Luigino, dal 5 marzo 1944 ottiene la condotta di medico e, contemporaneamente, diventa direttore dell'Ospedale dei Poveri di Cascia, carica che mantiene sino al 2 marzo 1946. Dopo il rastrellamento di Mucciafora (Scheggino, Pg) del 30 novembre 1943, la giovane dottoressa, avvicinata da un antifascista di Cascia, di cui non si conosce il nome, entra in contatto con i partigiani. Viene accompagnata in un casolare fuori Cascia, dove cura dei feriti jugoslavi. Successivamente, incontra il comandante Toso, diventa ufficiale medico del battaglione costituito dagli slavi e continua a curarli anche dopo l'arrivo da Terni del comando della brigata Gramsci. Nell'inverno del 1944 assume l'iniziativa di organizzare l'ospedale di Cascia, in modo da garantire l'assistenza tanto ai civili che ai partigiani feriti, giovandosi della collaborazione di altri medici – in particolare del dott. Renato Giannattasio, anch'egli sfollato a Cascia - e dell'assistenza delle suore. Nella primavera del 1944, durante un rastrellamento tedesco a Cascia, i militari la cercano, forse perchè segnalata dai repubblichini, tuttavia riesce a salvarsi. Gli verrà riconosciuto il titolo di patriota (certificato n. 489, firmato dal generale Alexander e dal comandante Alfredo Filipponi). Finita la guerra, dopo aver lasciato l'Ospedale di Cascia, che le riconosce ottime capacità professionali e qualità umane di assiduità e premura, diventa prima medico condotto a Montefranco (Tr); quindi prende servizio presso l'ospedale civile di Terni come assistente specializzata in pediatria (dal giugno 1947 al marzo 1948). Iscritta al Partito comunista italiano (Pci), tra 1947 e 1948 è impegnata all'interno del partito fino al matrimonio con il dott. Giannattasio, a seguito del quale si trasferisce a Genova, dove continua a esercitare la professione come medico scolastico presso il Comune, in seguito presso la mutua della Cassa marittima. Muore a Genova il 5 gennaio 1994.


Carla Arconte


Fonti e bibl.: Archivio famiglia Giannattasio, materiali diversi; intervista di Carla Arconte a Bianca Maria Giannattasio (Genova, 23 luglio 2013); Giuseppe Gubitosi, Il diario di Alfredo Filipponi comandante partigiano, Editoriale Umbra, Perugia 1991; Angelo Bitti, Renato Covino, Marco Venanzi, La Storia rovesciata. La guerra partigiana della brigata garibaldina Antonio Gramsci nella primavera del 1944, Crace, Narni 2011.





  • Giannattasio Renato Edoardo Nasce a Genova il 6 febbraio 1912. Con la moglie  Adriana Dal Monte Casoni presso l'Ospedale di Cascia cura i partigiani della brigata “Gramsci”. E' iscritto all'Anpi di Terni in quanto partigiano combattente. Muore a Genova nel 1955. LEGGI DI PIU' »
  • Lakovic Svetozar (Toso) Nasce a Berane (Montenegro) il 1 giugno 1915. Ingegnere. Comunista. Partecipa alla resistenza contro l'occupazione italiana venendo arrestato nel 1942. Muore a Belgrado il 28 febbraio 1984. LEGGI DI PIU' »
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