• Ingresso delle truppe alleate a Città di Castello, 22 luglio 1944
  • Primo raduno degli ex perseguitati politici della provincia di Perugia (1945). Fra gli ospiti, il terzo da sinistra nella fila in alto è l'avv. Mario Berlinguer, padre di Enrico, ex deputato aventiniano allora fra i massimi responsabili dell'Alto commissa
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto” in marcia
  • Partigiani jugoslavi della “Gramsci” a Norcia nel giugno 1944
  • 11.	Comando del battaglione “Tito” della brigata “Gramsci”. Al centro Svetozar Laković “Toso”
  • Partigiani della “S. Faustino Proletaria d'urto”

Comparozzi Quinto

Nasce il 29 maggio 1902 ad Assisi (Pg). Orefice. Antifascista. Noto nella comunità assisana come un “mangiafascisti”, partecipa agli scontri con gli squadristi a Santa Maria degli Angeli nel 1919, dove resta ferito e ferisce a sua volta il fascista Pietro Graziani, futuro Console generale della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (Mvsn). Nel 1921 viene segnalato per attività sovversiva insieme a Mario Angelucci. Viene costantemente tenuto sotto sorveglianza e diverse sono le risse e gli attacchi a danno dei fascisti. Il 26 luglio 1934, per le strade di Assisi, viene udito il suo commento a seguito dell'uccisione del cancelliere austriaco E. Dolfuss, e viene tradotto nelle carceri di Perugia. Qui, il 4 agosto 1934 riceve la condanna per due anni al confino di polizia, da scontare a Trivento (Cb), dove giunge il 4 settembre; qui può ricevere le visite del fratello Emidio. Nell'agosto 1935 gli viene negato il condono, concesso poi nel gennaio 1936. Tornato ad Assisi, è tenuto sotto sorveglianza a causa della sua attività politica; subisce varie perquisizioni che danno però esito negativo. Il 19 ottobre 1939 viene richiamato alle armi e trasferito in Libia, dove però resta solo fino al mese successivo, in quanto riesce ad ottenere il congedo definitivo. Viene arrestato poi nel marzo 1943, a causa di un allontanamento da casa non concessogli dal prefetto, e scarcerato a luglio. La sorveglianza su di lui non cessa neanche dopo la fine della guerra, quando ormai si limita a condurre gli autobus ad Assisi.
Muore ad Assisi il 21 agosto 1987.


Benito Totino


Fonti e bibl.: Asp, Questura, Schedati, b.15 bis, fasc. 45; A. Dal Pont e S. Carolini, L'Italia al confino: 1923-1943, La Pietra, Milano,1983, p. 1224.




  • Angelucci Mario Nasce a Spello (Pg), il 3 gennaio 1903. Operaio. Comunista. Appartenente ad una famiglia di antifascisti, negli anni successivi alla Liberazione ricopre la carica di Deputato per tre legislature. Muore a Perugia il 7 aprile 1965. LEGGI DI PIU' »
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